Prima puntata

Nel 1848 o gi di l“, Carlo Alberto Re del Piemonte un giorno che non aveva niente da fare e si annoiava, pens˜, da mezzo scemo quale doveva essere, di aggredire ed invadere lŐImpero Austro-Ungarico, probabilmente per annettersi qualche chilometro quadrato di terreno e qualche ricca cittˆ della Pianura Padana, onde mettere una bella tassa sul macinato e rimpinguare cos“ le casse dello stato. Senonch il suo esercito ed i suoi generali presero una solenne batosta da Radeski, che se ne ricordano ancora adesso.

Carlo Alberto abdic˜ in favore di suo figlio Vittorio Emanuele, il quale era un gran donnaiolo, ma non sapeva n leggere n scrivere. Il nostro allora pens˜ di affidare il governo al Conte Camillo Benso di Cavour, suo compare di gozzoviglie, il quale per˜ sapeva leggere e scrivere e anche far di conto ed era un furbo matricolato.
     A questo punto conviene dire quello che era lŐImpero Austro-Ungarico a quei tempi. Esso era un grande stato multietnico, multireligioso e multinazionale. Era uno stato prosperoso e moderno e la popolazione viveva relativamente bene per quei tempi. Milano, per esempio, si avviava a diventare una grande cittˆ industriale. Il popolo amava il suo imperatore giovane, bello e intelligente e la sua imperatrice Sissi, e non voleva saperne di quello zotico barbone di Vittorio Emanuele.

 

(il seguito al prossimo numero)